Tartufo bianco pregiato
È un fungo ipogeo dal colore biancastro, tendente al giallo e alle sue sfumature. La tinta della sua gleba – la parte interna alla scorza – può variare oscillando fra il nocciola e il color mattone.
Soprannominato il re della tavola per le note organolettiche che è in grado di sprigionare una volta accostato ad una pietanza, è l’ideale se assaporato al naturale, nella sua completa e più pura forma.
Tartufo nero pregiato
Il tartufo nero pregiato è un concentrato intenso di profumi dolci e delicati, gradevolissimo al palato: va trattato con delicatezza, così che possa esprimersi al meglio in piatti semplici nella composizione ma dalle complesse proprietà organolettiche.
Curiosità: cresce in associazione con latifoglie, predilige terreni sedimentari, generalmente ben drenati, come quelli brecciosi e molto calcarei. Pur iniziando a svilupparsi a settembre, matura in pieno inverno, dall’inizio di dicembre all’inizio di marzo.


